Oltre 200 impronte di dinosauri

Dinosauri a Brioni

La ricchezza delle isole Brioni viene esaltata anche dai siti geopaleontologici nei quali sono state trovate oltre 200 impronte di dinosauri. Si ritiene che questi antichi rettili camminavano a Brioni 130-100 milioni di anni fa.
Località geopaleontologiche

La camminata dei dinosauri

Le impronte dei dinosauri nell’area del Parco Nazionale di Brioni sono state registrate sull’isola di Veli Brijun e sulle isole di Vanga, Galija e Vrsar. Ad oggi sono noti in totale nove siti, nei quali sono stati identificati quattro diversi tipi di impronte, il che indica che sulle coste brionesi nel periodo Cretaceo camminavano quattro tipi di dinosauri: grandi e piccoli teropodi carnivori e due forme erbivore – ornitopodi e sauropodi. Si tratta di un numero eccezionalmente elevato considerando la piccola superficie terrestre del Parco Nazionale di Brioni (solo 7,43 km²) e le condizioni limitate per la conservazione delle tracce fossili.

Ai visitatori del Parco Nazionale sono accessibili i siti su Veli Brijun, ai promontori di Ploče e Vrbanj (Barban/Pogledalo). Due località, il promontorio Kamik e il promontorio Trstike sulla penisola di Peneda, non sono accessibili perché si trovano in un’area gestita dal Ministero della Difesa croato. Anche i siti sulle isole esterne di Vanga, Galija e Vrsar non sono aperti ai visitatori.

Primo incontro con un’impronta di dinosauro

I dinosauri (dal greco deinos – terribile + sauros – lucertola, rettile) ci accolgono già allo sbarco dalla nave, al molo del porto di Brioni! In un blocco di calcare proveniente da una delle cave di Brioni è visibile una chiara impronta tridattila di dinosauro. Sembra appartenere a un grande carnivoro del gruppo dei Theropoda. L’orma è stata individuata nel 1999 e segnalata nel 2008 con un’apposita targa informativa.

200 impronte di dinosauri

Parco cretaceo delle Brioni

Ad oggi nell’area del Parco Nazionale di Brioni sono state registrate 294 impronte fossili di dinosauri. Le più numerose sono le tracce di piccoli teropodi carnivori (167), seguite dai grandi teropodi (60), dai sauropodi dal lungo collo (40) e dagli ornitopodi (27). È interessante notare che le impronte dei piccoli teropodi sono le più frequenti, nonostante questi dinosauri fossero molto più leggeri (in media circa 100 kg), il che riduce la probabilità di conservazione delle loro orme. In confronto, gli ornitopodi potevano superare le 3 tonnellate, mentre i sauropodi spesso superavano le 10 tonnellate.

Il sito geologicamente più antico si trova a Capo Vrbanj (Barban/Pogledalo), dove i calcari con impronte sono datati al Cretaceo inferiore, tra 130 e 125 milioni di anni fa. Gli altri otto siti appartengono anch’essi al Cretaceo inferiore, ma sono leggermente più recenti, circa 105 milioni di anni, età che corrisponde alla maggior parte delle tracce fossili di dinosauri in Croazia. Ciò indica che i dinosauri abitavano l’area delle attuali Brioni in modo continuo o intermittente per circa 20 milioni di anni. In confronto, l’uomo moderno (Homo sapiens) esiste sulla Terra da circa 300.000 anni.


Ricerche sui dinosauri a Brioni

Le impronte fossili dei dinosauri e le loro piste di movimento a Veli Brijun sono note dall’inizio del XX secolo. La popolazione locale le chiamava “orme del diavolo” (“le zette del diavolo”). Robert Čufar (Zuffar), figlio del noto guardaboschi delle Brioni Alojzije Čufar, ne riconobbe già nel 1907 l’importanza e le menzionò nelle sue memorie del 1917 come tracce di “un qualche sauro del periodo Triassico”.

La prima descrizione scientifica delle impronte fu fornita dal paleontologo austriaco barone Adolf Bachofen von Echt nel 1925, rendendole i primi fossili di dinosauro descritti scientificamente in Croazia e anche a sud delle Alpi. Nei suoi lavori del 1925 e 1926 descrisse le impronte di Capo Ploče attribuendole al dinosauro erbivoro Iguanodon. Oggi sappiamo che in realtà appartenevano a piccoli teropodi carnivori. Bachofen von Echt descrisse anche impronte attribuite alle tartarughe, la cui origine è ancora dibattuta tra naturale e antropica, forse legata all’attività di estrazione della pietra.

Il periodo tra il 1947 e il 1980, quando le Brioni erano residenza di Josip Broz Tito, fu caratterizzato da accesso limitato alle isole e da ricerche ridotte. Durante la redazione della Carta Geologica di Base della SFRJ nel 1965, i siti brionesi vengono nuovamente menzionati, incluso quello di Vrbanj/Barban e un terzo sito, Kamik/Plješivac, descritto più dettagliatamente in uno studio del 1987.

Un vero impulso alle ricerche iniziò negli anni ’90, quando scienziati croati e italiani avviarono indagini paleontologiche sistematiche. Vengono scoperti e documentati nuovi siti, inclusi quelli sulle isole di Vanga, Galija e Vrsar, e vengono realizzate ricostruzioni delle dimensioni e dell’aspetto dei dinosauri basate sulle loro impronte.

Nel 2008 viene segnalata un’impronta di teropode in un blocco di roccia nel porto di Brioni, proveniente da una delle ex cave di Veli Brijun. Nel sito di Vrbanj (Barban/Pogledalo), nel 2012 è stata installata una scultura a grandezza naturale di un teropode, realizzata sulla base delle misurazioni delle impronte e delle piste di movimento di quel sito. Le ricerche più recenti, dal 2023 al 2025, descrivono per la prima volta in modo più dettagliato le tracce dei siti di Vanga e Galija e includono anche il sito di Vrsar. Le ricerche continuano e si spera ancora in nuove scoperte.

Nonostante le prime tracce di dinosauri delle Brioni fossero state scoperte già nel 1925, un esame più approfondito e avvenuto solamente di recente. Durante gli anni novanta del secolo scorso sono state svolte delle ricerche paleontologiche per analizzare gli spostamenti di questi animali fossili. Cosi dall’impronta delle zampe, ovvero da serie di impronte, i cosiddetti tracciati, si e riusciti a leggere tutta una serie di dati: la grandezza degli animali, se erano bipedi o quadrupedi, veloci o lenti, se vivevano in gruppo o da soli.

Gia al momento dell’attracco, appena scesi dalla nave, sul molo del porto di Brioni ci sono dei dinosauri ad attendervi! Su un blocco di pietra calcareo trasportato qui da una delle cave delle isole, si vede chiaramente un’impronta tripode di dinosauro. Sembra l’animale appartenesse al gruppo di grandi carnivori dei  Teropodi.

Punta Pogledalo, Punta Lastra, Punta Kamik, Punta Trstike

Località geopaleontologiche

Capo Vrbanj/Barbane

Al Capo Vrbanj/Pogledalo/Barban sono state scoperte circa sessanta impronte di grandi dinosauri carnivori bipedi. 

La forma tridattila delle impronte indica che appartenevano a teropodi, predatori carnivori che lasciarono le loro tracce camminando lungo le acque poco profonde dell’antico oceano Tetide. Delle circa sessanta impronte fossili, 15 formano quattro piste di movimento (almeno tre tracce consecutive). Le piste sono lunghe tra 7,5 e 8 metri e gli animali si muovevano a una velocità di circa 5 km/h. 

Sulla base della forma e delle dimensioni delle impronte, dei parametri delle piste, di reperti simili nel mondo, dei fossili ossei dello stesso periodo, della paleogeografia e di altri dati, si può concludere che le tracce appartengono a dinosauri teropodi del gruppo Carnosauria (molto probabilmente allosauridi o carcharodontosauridi). 

Queste impronte risalgono a 130–125 milioni di anni fa, nel Cretaceo inferiore, e sono i più antichi reperti geologici tra tutti i siti di Brioni. Sono attualmente gli unici resti fossili di grandi teropodi carnivori in Croazia. Inoltre, poiché i fossili di carnivori del Cretaceo inferiore sono relativamente rari, questo sito è di grande importanza scientifica. 

Per rendere visibile ai visitatori la grandezza di questi animali mesozoici, nel 2012 è stata installata una ricostruzione a grandezza naturale di un teropode, una scultura scientifico-artistica di un predatore carnivoro (https://www.np-brijuni.hr/it/b...). 

Punta Lastra/ Capo Ploče

Al Capo Ploče, nella penisola di Zelenikovac, si trova il primo sito di fossili di dinosauri descritto scientificamente in Croazia e oltre, dove sono state scoperte circa cinquanta impronte tridattili di piccoli dinosauri carnivori bipedi del gruppo Theropoda. Il sito fu descritto per la prima volta nel 1925 dal paleontologo austriaco Adolf Bachofen von Echt, che identificò due tipi di tracce: impronte tridattili attribuite erroneamente al genere Iguanodon e tracce simili a quelle di tartarughe, la cui origine è ancora oggi discussa come naturale o antropogenica (attività di cava).

Le impronte si trovano in due strati geologici a diretto contatto. Lo strato inferiore contiene otto tracce poco visibili con una pista di movimento. Lo strato superiore contiene le altre impronte, più chiare e meglio conservate. Si distinguono cinque piste di movimento con 22 impronte tridattili in sequenza, senza direzioni preferenziali. Tutte le impronte appartengono a piccoli dinosauri carnivori del gruppo Coelurosauria, lunghi 3–4 metri, che camminavano qui nel Cretaceo inferiore circa 105 milioni di anni fa. La velocità di cammino è stimata tra 5 e 9 km/h, da passo lento a trotto leggero.

Coelurosauria è un gruppo molto diversificato che include numerosi dinosauri carnivori, tra cui il famoso Tyrannosaurus rex. La maggior parte dei dinosauri piumati conosciuti appartiene proprio a questo gruppo. È quindi possibile che anche questi piccoli dinosauri di Brioni avessero piume.

A metà del XX secolo (anni ’50–’70), sette impronte di teropodi sono state rimosse dal sito per proteggerle dall’erosione marina e dall’azione delle onde. Inizialmente esposte nel centro visitatori, oggi fanno parte della collezione geologico-paleontologica del Parco e vengono esposte in mostre temporanee. È interessante notare che le impronte rimosse sono più grandi di quelle rimaste in situ, il che potrebbe indicare una diversa specie o un aumento delle dimensioni dovuto all’erosione.

Capo Kamik

Il Capo Kamik/Plješivac si trova nella parte meridionale dell’isola di Veli Brijun, dove sono state rinvenute impronte di grandi dinosauri erbivori bipedi e piccoli carnivori bipedi in due strati geologici a diretto contatto, entrambi datati al Cretaceo inferiore, circa 105 milioni di anni fa. Le impronte degli erbivori si trovano nello strato inferiore: 20 impronte che formano una singola pista di movimento. Non sono presenti impronte isolate. Le tracce sono poco profonde, tridattili e larghe, attribuite a dinosauri ornitopodi. Sebbene questo gruppo fosse generalmente quadrupede, in questo sito sono presenti solo impronte degli arti posteriori. Le caratteristiche indicano un ornitopode tipo Iguanodon, lungo 6–6,5 metri, con una velocità di circa 3 km/h. Insieme al sito dell’isola di Galija, è l’unico ritrovamento di ornitopodi in Croazia. Subito nello strato superiore sono state trovate 37 impronte tridattili di piccoli teropodi carnivori, disposte in tre piste parallele. Le piste hanno la stessa direzione, e due di esse si intersecano. In alcuni punti sono interrotte e poi riprendono. A causa dei processi carsici, delle onde e degli agenti atmosferici, le tracce sono poco visibili. Le impronte appartengono a piccoli teropodi simili a quelli del sito di Ploče, lunghi 3–3,5 metri, con una velocità di circa 5 km/h. La presenza di tre piste parallele suggerisce comportamento sociale e movimento in gruppo.

Capo Trstike

Al Capo Trstike / Debela Glava, nella parte meridionale di Veli Brijun, sono state trovate circa trenta impronte circolari di dinosauri sauropodi quadrupedi, nei calcari del Cretaceo inferiore di 105 milioni di anni.

Le tracce sono disordinate e difficili da interpretare come piste. Le impronte anteriori sono difficili da distinguere poiché spesso si sovrappongono a quelle posteriori. Questo tipo di conservazione è noto anche in altri siti croati.

La lunghezza stimata dei sauropodi è di circa 15 metri. Oltre a questo sito, resti simili sono stati trovati anche sull’isola di Vanga. Sono necessarie ulteriori ricerche.

Isola di Vrsar

Il sito più ricco di impronte di dinosauri nel Parco Nazionale di Brioni si trova sull’isola di Vrsar, dove sono state scoperte circa settanta impronte tridattili di teropodi carnivori. Sono presenti anche alcune tracce che potrebbero appartenere a piccoli ornitopodi.

Il sito è fortemente soggetto all’erosione marina e all’azione delle onde, che compromettono la conservazione delle impronte. Per gran parte dell’anno è sommerso e lo studio completo è possibile solo durante le maree eccezionalmente basse.



Scopri i tassi dei dinosauri e torna nel passato incontrando questi esseri mesozoici (o almeno le loro tracce). Vi aspettiamo a Brioni!
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